Fedora e altre distro: Jdownloader e captcha automatizzato

Aggiornamento: questa guida è datata e il metodo che segue non è più funzionante.

Jdownloader è bello, buono, bravo e intelligente, ma se per ogni download in coda che parte siamo costretti a inserire il famigerato CAPTCHA allora diventa utile come un culo senza buco (cit.). Vediamo perciò come debanalizzare questa sua mancanza.

Rechiamoci sul sito capchatrader, registriamoci e attiviamo l’account tramite il link ricevuto via mail. Una volta fatto il login rechiamoci nella sezione download e scarichiamo il plugin apposito per il nostro sistema operativo, in questo caso siamo su Fedora quindi il file da scaricare sarà questo. Estraiamolo e inseriamo la cartella captchatrader in /jd/captcha/methods presente nella directory principale di Jdownloader (con molta probabilità dovrebbe trovarsi in /home/vostro-utente/.jdownloader).

Diamo i permessi di esecuzione al file captchatrader.sh:

$ chmod +x /home/vostro-utente/.jdownloader/jd/captcha/methods/captchatrader/captchatrader.sh

Editiamo il file captchatrader.properties inserendo user e password scelti in fase di registrazione.

Testiamo il funzionamento:

$ sh /home/vostro-utente/.jdownloader/jd/captcha/methods/captchatrader/captchatrader.sh

Nella cartella captchatrader apparirà un file output.*.txt che ne certifica il corretto funzionamento, se così non fosse verifichiamo le anomalie nel file error.log.

Outpu.txt
Se tutto è andato a buon fine possiamo avviare Jdownloader e il nostro plugin si prenderà la briga di risolvere i captcha al posto nostro.

Jdownloader e captchatrader plugin

Jdownloader e captchatrader plugin

COSE DA SAPERE:

Il plugin funziona sul sistema dei crediti. A registrazione effettuata ci verranno regalati 100 crediti e per ogni captcha risolto ci verranno scalati 10 crediti. Per guadagnare crediti possiamo recarci nella sezione Earn Credits e inserire i captcha che ogni 30 secondi ci verranno proposti, per ogni captcha guadagneremo 7 crediti. 10000 crediti corrispondono a 1$ che, se riteniamo opportuno, potremo trasferire sul nostro conto paypal. Ovviamente, i crediti, è anche possibile acquistarli!

Au revoir Shoshanna!

Fedora 16 – Gnote nell’area di notifica di Gnome 3

Sicuramente se facciamo uso di Gnote su Gnome 3 ci saremo resi conto che il programmino non si riduce a icona nella nuova area di notifica. Per ovviare al problema, almeno su Fedora ma credo sia efficace anche per le altre distribuzioni, basta avviare il terminale e dare questo comando:

gsettings set org.gnome.gnote use-status-icon true

Gnote area di notifica

Adesso Gnote starà dove è bene che stia.

Alla prossima!

Fedora XFCE – Installiamoci Dropbox (come si deve!)

XFCE è diventata la mia seconda casa, configurato a dovere non fa rimpiangere il buon vecchio Gnome 2, anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, il sistema ne guadagna in prestazioni. Una delle cose delle quali non posso più fare a meno è Dropbox che purtroppo è nativo per Nautilus.  Googlando un pochino, però, ho trovato delle soluzioni che mi hanno permesso di installare il suddetto integrandolo alla perfezione con Thunar (File Manager di XFCE).
Le condivido con voi, spero possiate apprezzare.

Iniziamo!

  • Innanzitutto scarichiamo questo pacchetto, dopodiché estraiamolo nella nostra Home (nb: la cartella non apparirà in quanto è già nominata con il puntino davanti che nasconde i file).
  • Scarichiamo ed estraiamo Dropbox nella nostra Home. Da terminale:
cd ~ && wget -O - "https://www.dropbox.com/download?plat=lnx.x86" | tar xzf -
  • Creiamo nella nostra Home una cartella chiamata .bin.
  • Al suo interno creiamo un finto script di Nautilus. Da terminale:
$ touch ~/.bin/nautilus && chmod +x ~/.bin/nautilus && leafpad ~/.bin/nautilus &
  • Incolliamoci queste istruzioni:
#!/bin/bash
exec thunar ~/Dropbox
# exec thunar [email protected] doesn't work as thunar doesn't allow --no-desktop option
exit 0
  • Salviamo e chiudiamo.
  • Rechiamoci in Menu/Impostazioni/Sessione e avvio/Avvio automatico/Aggiungi e nella finestrella che si apre inseriamo, in comando, la seguente stringa:
bash -c "(sleep 5s && ~/.dropbox-dist/dropboxd) &"
 

Dropbox autostart

  • Riavviate il sistema e una volta eseguito il login partirà la procedura di installazione di Dropbox.

Non abbiamo ancora finto. Una delle cose più utili di Dropbox è il menu contestuale del mouse che ci consente di copiare il link pubblico dei file allocati nella cartella Public. Ovviamente Thunar non contempla questa opportunità, ma esiste un plugin fantasticoso (thunar-dropbox) che ci permetterà di risolvere il momentaneo disagio.

  • Scarichiamo nella Home questo plugin ed estraiamolo.
  • Da terminale rechiamoci all’interno della cartella
$ cd thunar-dropbox-0.2.0
  • Adesso installiamolo. Vorrei ricordare che è necessario aver installato il compilatore gcc e il pacchetto Thunar-devel (libthunarx-2-dev  per Debian/Ubuntu) nel caso installateli dal gestore pacchetti di Fedora.
$ ./waf configure --prefix=/usr 
$ ./waf build
$ sudo ./waf install

Et voilà, recatevi nella cartella Public e troverete la sorpresina 🙂

Dropbox Public Link

Public Link

Au revoir Shoshanna!

VIA

Gnome 3 – Riduciamo le icone della shell

Va bene dare l’opportunità a chi è un po’ orbo di poter distinguere le icone ma qui si esagera. Per i miei 10 gradi le icone della shell di Gnome 3 erano troppo esagerate, ho provveduto quindi a un ridimensionamento più umanitario.

Una cosa volevo precisare, pare che dai pacchetti, almeno su Fedora 16, sia sparito Gksu (l’alert grafico che ci consente di avviare i programmi con i privilegi di amministrazione). Niente panico, Beesu assurge alle stesse mansioni. Quindi a chi può tornare utile:

sudo yum install beesu

Adesso andiamo a modificare il file gnome-shell.css:

beesu gedit /usr/share/gnome-shell/theme/gnome-shell.css

e andiamo a modificare le seguenti righe:

.icon-grid {
    spacing: 36px;
    -shell-grid-item-size: 118px;
}

.icon-grid .overview-icon {
    icon-size: 96px;
}

nel mio caso ho variato i seguenti valori:

.icon-grid {
    spacing: 30px;
    -shell-grid-item-size: 80px;
}

.icon-grid .overview-icon {
    icon-size: 50px;
}

Bene, ora l’aspetto della shell dovrebbe aver assunto parvenze umane.

Gnome shell - icone umanitarie

Au revoir Shoshanna!

VIA