Manjaro (Arch Linux) e il problema del browser predefinito

Uno fa tanto per affezionarsi ad un browser simpatico e carino (e sicuro e open source), poi arriva la prima distribuzione qualunque (o DE qualunque) e la magia s’interrompe bruscamente.

Allora, per chi è solito frequentare Manjaro (o Arch Linux) in sinergia con XFCE, ve lo dico subito, il percorso che si raggiunge tramite Gestore delle impostazioni/Applicazioni preferite non ha nessuna validità funzionale per impostare il brouser di defolt.

Quindi per impostarlo fate come vi dico io. Aprite un terminale e date questo comando (non root):

nano ~/.local/share/applications/mimeapps.list

E sotto [Default Applications] inserite questo:

x-scheme-handler/http=exo-web-browser.desktop

Poi salvate.

Oppure potete fare la stessa cosa con Gedit (o il vostro editor di testo predefinito o preferito, ossia quello di defolt) eh.

Default browser XFCEFatto? Bravi!

link

Fedora 17 XFCE e la maledizione della localizzazione!

E anche nella versione 17 (chissà se porterà fortuna!) la spin XFCE di Fedora continua a dare problemi di localizzazione. Il vizietto si risolve in codesto modo anche se le directory, ahimè, restano in inglese. Per italianizzare (parzialmente) anche le directory bisogna recarsi nella cartella .config e cancellare il file “user-dirs.dirs”, dopodiché rigenerarlo con questo comando:

$ xdg-user-dirs-update

resta il fatto che, anche così facendo, le cartelle “Scrivania”, “Pubblici” e “Modelli” restano comunque in inglese. Non che la cosa sia da strapparsi i capelli, ma certe stranezze proprio non le capisco.

user-dirs.dirs

Home
Aufidersen!

Fedora 16 Xfce, Skype e la WebCam

Skype mi è sempre stato sui coglioni, ultimamente ancor di più per ovvie ragioni. Ne feci un uso copioso ai tempi della prima rivoluzione industriale, dopodiché con l’avvento della locomotiva a vapore passai a Jabber, tanto con Scaip non ci chiamavo mai. Ultimamente, però, un mio carissimo cugino si è trasferito molto lontano e per parlare dice che bisogna usare Scaip; dice inoltre che è consapevole che Scaip è una merda ma siccome tutti i suoi conoscenti, amici, perenti, etc., usano Scaip, non ha nessuna voglia di impartire lezioni sul “questo non si dice e questo non si fa”, quindi dice che si deve usare Scaip per forza.
L’ho installato sulla mia Fedora Xfce scaricandolo direttamente dal sito, considerato che nei repository ufficiali è presente una versione più datata; e siccome mio cugino dice che quando parliamo ci dobbiamo anche vedere allora sono andato a recuperare una vecchia webcam che mi fu regalata a un compleanno di qualche secolo fa.

Una volta inserita il comando lsusb mi ha restituito questo:

$ lsusb
Bus 002 Device 003: ID 046d:092e Logitech, Inc. QuickCam Chat (WebCam di merda)

L’ho provata con Cheese e ha subito funzionato, il problema è sorto quando nel lanciare Scaip mi sono accorto che il video non andava, e mio cugino si è parecchio incazzato. Allora ho googlato, googlato, googlato, e sono riuscito a farla partire.
Nel mio caso ci ho messo una pezza sbrigativa aggiungendo un avviatore di Scaip sul pannello di Xfce, che ho editato inserendo questa stringa:

env LD_PRELOAD=/usr/lib/libv4l/v4l1compat.so /usr/bin/skype

nella casellina “Comando”.
Adesso mio cugino è contentissimo, ma manco tanto visto che la mia Webcam è di merda e quindi mi vede sgranato.

Aggiungi nuovi elementi

Avviatore

Skype

Modifica elemento

Elemento modificato
VIA

PS: non fateci caso alle pubblicità, anzi fateci caso e cliccateci sopra perché mi servono i soldi che devo andare a trovare mio cugino, sennò quello s’incazza!

Fedora 16 e update-grub2 (1) e bashrc (2)

Grubs!
Per gli utenti Debian (e derivate) è noto il comando “update-grub“, o qualsivoglia “update-grub2”, per aggiornare il Grub. Ma se si è appena approdati su Fedora ci si rende subito conto che il suddetto restituisce un mellifluo “command not found”. Brutta storia! Veramente brutta! Però c’è un però, possiamo risolvere facilmente la questione con il comando:

$ su -c 'grub2-mkconfig -o /boot/grub2/grub.cfg'

costui aggiornerà grub2 alla stregua di Debian/Ubuntu/Etc.. Molto probabilmente qualcuno starà facendo i gargarismi con il limone per il fatto di aver ripetuto indefesso: eh però che palle su Debuntu era più facile! Eh però che palle su Deb…! Ok calma, non è il caso di farsi prendere dal panico. Nella nostra Home c’è un file che si chiama “.bashrc” (quindi Ctrl + H), apriamolo e in fondo inseriamo queste istruzioni:

alias update-grub='sudo grub2-mkconfig -o /boot/grub2/grub.cfg'

.bashrc
D’ora in avanti per aggiornare il grub basterà dare il comando “update-grub”, oppure qualsiasi altro nome abbiamo associato al comando “su -c ‘grub2-mkconfig -o /boot/grub2/grub.cfg”.
Per esempio potremo utilizzare:

aggiorna-grub
grubbizzami
e-dajè-aggiorna-sto-grabb
etc. etc.

Ricordo che così facendo abiliteremo la funzione soltanto a livello del nostro utente, se vogliamo estendere la questione all’intero sistema dobbiamo modificare il file “/etc/bashrc” con il comando:

beesu vostro-editor-di-testo /ect/bashrc

Es:

$ beesu leafpad /etc/bashrc

inserendo dopo la prima riga (# /etc/bashrc):

alias update-grub='grub2-mkconfig -o /boot/grub2/grub.cfg'

Quindi per aggiornare grub basterà dare:

$ su
# update-grub

È  inutile dire che attraverso questo workaround è possibile inserire tutti gli alias che ci pare, come ad esempio:

alias aggiorna-il-sistema-solare=’yum update’

That’s all falks!

VIA

Fedora 16 – installiamoci Freesmee!

Freesmee!

Per chi non lo conoscesse Freesmee è un client per inviare SMS gratis. Nella versione desktop è possibile installarlo anche su piattaforme Gnu/Linux. Avevamo già visto come installarlo su Ubuntu Lucid, at this time vedremo come installarlo sulla nostra Fedorina 16 (ma vale anche per versioni precedenti).
La procedura è fin troppo semplice:

$ wget http://dl.dropbox.com/u/1406360/antonio_bracciale_blog/freesmee.repo
$ sudo mv freesmee.repo /etc/yum.repos.d
$ sudo yum install freesmee

Enjoy!

Freesmee Desktop!

XFCE Domina!

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